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Nuovo Giorno
Schiarisce la notte lento, il nero velo notturno scivola ad ovest Rintana la volpe si spegne il serafico sguardo del gufo Raccoglie l’oscura caverna il volo ubriaco di nottola sazia Dirada la nebbia in pianura Ultime tracce di essa a velare il canale di stanche putride acque fiancheggiate dal verde dei tigli risorto dall’ombra S’accende di rosso la vecchia collina Si spengono stelle Svanisce la luna Nuovo raggio di sole che taglia da est brillante su gemme di pioggia ormai estinta sui gigli e le rose Piccola ultima goccia scorre sul ramo d’anziana magnolia rotola su la lucida foglia si sporge si allunga precipita in una pozza e scompare in liquidi cerchi … E’ già giorno …
Umbe 67
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