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MIE CREAZIONI NATALE 2007
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Il
Presepe.
Il
primo vero
presepe
della storia
fu creato
nella chiesa
di Santa
Maria
Maggiore, a
Roma. Questa
usanza
divenne
cosi'ì
popolare che
presto tante
altre chiese
vi
aderirono.
Ognuna
creava un
presepio
particolare
ed unico. Le
scene della
nativita'à
erano spesso
ornate con
oro,
argento,
gioielli e
pietre
preziose.
Anche se
molto
popolare tra
le classi
piu'ù
ricche,
questa
opulenza era
quanto di
piu'ù
distante dal
signigificato
della
nascita di
Gesu'ù.
Dobbiamo il
"nostro"
presepe
attuale a
San
Francesco
d'Assisi,
che nel 1224
decise di
creare la
prima
Nativita'à
come era
veramente
descritta
nella
Bibbia. Il
presepe che
San
Francesco
creo'ò nel
paese di
Greccio, era
fatto di
figure
intagliate,
paglia e
animali
veri.
Il messaggio
era diretto,
e poteva
essere
capito e
recepito da
tutti,
ricchi e
poveri.
La
popolarita'à
del presepe
di San
Francesco
crebbe fino
ad
espandersi
in tutto il
mondo.
In Francia
si chiama
Crèche,
in Germania
Krippe,
in Spagna e
America
Latina si
chiama
Nacimiento,
nella
Repubblica
Ceca si dice
Jeslicky,
in Brasile
si dice
Pesebre,
e in Costa
Rica si dice
Portal. |
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ORIGINE E STORIA
DEL NATALE

ADORAZIONE DEL BAMBINO - Vittore Carpaccio 1505
Il Natale è la principale festa dell'anno, ma possiamo definirlo anche come un periodo di festeggiamenti che partendo dal solstizio d'inverno arriva fino all'Epifania.
Nell'anno liturgico cristiano la festa ricorda la nascita di Gesù Cristo che nella Cristianità occidentale cade il 25 dicembre mentre nella Cristianità orientale viene celebrato il 6 gennaio.
La nascita di Gesù si ritiene sia avvenuta in un periodo compreso tra il 10 e il 4 a.C.
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Il Natale è legato alle feste periodiche di rinnovamento, celebrate in tutte le civiltà e caratterizzate da rituali che simbolicamente sono legati alla chiusura di un ciclo stagionale e all'apertura di quello nuovo.
Prima del Natale Cristiano in questo periodo si celebrava una serie di feste e riti legati al mondo rurale.
Nell'antica Roma dal 17 al 24 dicembre si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura ed era un periodo dove si viveva in pace, si scambiavano i doni, venivano abbandonate le divisioni sociali e si facevano sontuosi banchetti.
Tra i Celti invece si festeggiava il solstizio d'inverno, mentre in oriente ricorrevano le feste del Fuoco e del Sole e della divinità della luce Mitra (perchè in questo periodo c'è il solstizio d'inverno, cioè il giorno più corto dell'anno, e da questa data le giornate iniziano ad allungarsi).
Nel 274 d.C. l'imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole.
La ricorrenza Cristiana del Natale venne introdotta nel quarto secolo nei territori dell'Impero Romano, e più tardi nei paesi orientali.
Il Natale che noi festeggiamo attualmente è stato ampliamente influenzato da simboli e costumi della civiltà borghese affermatasi nel secolo scorso.
Negli anni recenti si è avuta una eccessiva crescita dei consumi che spesso fa diventare il Natale un periodo di spesa frenetico, e tramuta il clima della celebrazione religiosa in quello di una gara commerciale.
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Il Natale è anticipato dalla vigilia, che dovrebbe essere una giornata di digiuno e di veglia in cui ci si prepara alla festa.
Il pranzo di Natale è abbondante e viene consumato in casa, con i parenti; in esso non può mancare la carne e una grande quantità di dolci (che spesso ricordano simboli solari) tipici delle tradizioni popolari e richiedono molto tempo per la loro preparazione .
Questa serie di festeggiamenti continua con Capodanno in cui predomina l'euforia del brindisi, degli auguri, degli abbracci.
Infine arriva l'Epifania, una delle principali feste cristiane la cui celebrazione cade il 6 gennaio.
Nata in Oriente per commemorare il battesimo di Gesù, l'Epifania fu successivamente introdotta in occidente dove assunse contenuti religiosi in parte diversi, come la celebrazione delle nozze di Cana e il ricordo dell'offerta dei doni dei magi nella grotta di Betlemme; quest'ultimo aspetto ha poi finito per prevalere, sovrapponendosi a precedenti tradizioni folcloriche.
I magi erano un gruppo di personaggi che, guidati da una stella, arrivano dall'oriente per rendere omaggio a Gesù appena nato a Betlemme, donandogli oro, incenso e mirra. Successivamente vennero indicati come "re" e il loro numero venne fissato a tre, con i nomi di Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.
Questa festa ha determinato il nascere della figura della befana distributrice di doni che da un supplemento di regali ai bambini, e fa terminare questo ciclo di festeggiamenti: il giorno dopo si iniziano a spegnere le luci, a disfare gli addobbi, e ci si prepara ad affrontare il Carnevale e San Valentino.
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